IMPROVVISI
Ci risiamo: nel dovere di rileggersi Karl Kraus

Due risultati non piccoli questo Occidente, per cui la guerra in Europa è soltanto argomento di sdegno umanitario, li ha già ottenuti: il primo è il riarmo tedesco. Per cui la prossima volta la Germania avrà tutto il diritto di dire agli altri che stavolta il riarmo gli è imposto dall’Occidente, e approvato addirittura dai […]

(leggi tutto)
RICERCA ARTICOLI
Poesia

Dante Paradiso XXXIII, 1-21

Vergine Madre, Figlia del tuo Figlio, /umile ed alta più che creatura, / termine fisso d’eterno consiglio. // Tu sei colei che l´umana natura / nobilitasti, sì che il suo fattore, / non disdegnò di farsi tua fattura. // Nel ventre tuo si raccese l’amore, / per lo cui foco nell’eterna pace, / così è […]

(leggi tutto)
LA NOSTRA CONFEDERAZIONE E UNA CERTA IDEA DELL’ITALIA
Caro Lettore, è il curioso destino di chi scrive non sapere mai chi lo legga; un paradosso elegante finché si scrivano dei libri, e invece confuso, direi anzi pervertito da quella sciagura di dilettanti vanesi, in fretta di dire e quindi sempre maligni, ch’è internet. Eppure quanto c’è accaduto e la meritata crisi, per difetto di talenti morali, non solo tecnologica, dell’editoria di carta non lascia altra scelta. Gli alti costi di una rivista cartacea superano le possibilità di questo nostro inizio, e le promesse a insistervi sarebbero minime. Del resto per proteggere questo sito che sarà una rivista colta, su un mezzo ch’è nemico della cultura, io e gli altri amici confederati in questa avventura ci siamo dati una forma diversa da quelle consuete. Anzitutto grafica. Essa a prima vista, col suo desueto bianco e nero e dei margini ben composti, risulta quanto di più proprio alla calma e ad una lettura non frettolosa possa crearsi su internet. Dove si tratta di aiutare anzitutto la capacità di concentrazione del lettore, d’evitare il suo distrarsi e la sciatteria frettolosa e distruttrice della lingua italiana che adesso ne consegue. Ma ecco già da queste prime righe che al lettore risulterà ben comprensibile il nostro titolo: La confederazione italiana. Esso riassume un intento comune di fede nell’Italia, o meglio nel suo archetipo celeste e venerabile che si riflette nell’anime dei suoi migliori. E poco baderemo quindi ai peggio generato da quanti oggi frenetici ne occupano la cultura, l’economia e la politica. Si discreditano già da soli, e la loro confusione non risulterebbe migliorata dalla nostra avversione. Piuttosto a preoccuparci sarà la bellezza aerea dell’Italia che deve adesso rinnovarsi e sopravvivere, ma può farlo solo nel gesto di mutare i mali del presente in bene. O meglio, detto più civilmente, richiede che la minima compagnia volontaria che siamo riesca a covare, a riscaldare una volontà effettiva, come per magia. S’è detto mi pare quanto contava di dire, e noi ci siamo proposti: il resto tocca anche alla civiltà di chi ci farà il vero piacere di corrisponderci, scrivendo tuttavia non le frasette sgrammaticate e cretine consuete ai commenti su internet. Ma pensieri. Solo quelli, critici o no pubblicheremo nei commenti.

I sogni di caduta dell’impero

Alcune menti dei giornalisti, negli ultimi due anni, sono addestrate ad un unico esercizio: la progressiva costruzione del nemico, colto nel suo difetto, colto nel suo essere contrario. Prima è accaduto con la pandemia, ora con la guerra. Attraverso istanze propagandistiche e di criminalizzazione gratuita e selettiva si elimina la possibilità di stabilire un qualsiasi tipo di […]

(leggi tutto)
Patrizia-Cavalli

Patrizia Cavalli

lei tredicenne impavida e mia cugina

“Hai fatto il giro dell’orto” e me lo disse dopo essermi stata calma dietro, a studiarmi, nemmeno sfottente ma schietta, a volermi dire che lei la vita e come finiscono le migliori intenzioni l’aveva già capito. Per gli altri a Roma era già la Patrizia, che impavida a ventott’anni sapeva trattare con l’identica efficace freschezza […]

(leggi tutto)
shrine-of-monte-grappa-4586259_640

Sul bianco Sacrario di Cima Grappa

Là dove il discorso si fa da solo

Alle parole ogni politico è abituato, certo il suo dovere è di dirle credendoci, con onestà. Ma è evidente… volentieri viene da sentirsene staccati, altrove. Ma in certi luoghi sbrigarsela così è impossibile: parlano da soli, c’entrano dentro, lo fanno loro il discorso. E così succede a chi solo lo veda, questo Sacrario bianco di […]

(leggi tutto)

Il tempo del pensiero

Giorgio Agamben, il filosofo italiano più stimato all’estero e dunque più eluso in Italia, ha pubblicato un libro intenso e delicato: Il tempo del pensiero, per Giometti & Antonello Macerata. È collezione brevissima di foto e scoloriti appunti ma presi lì per lì quando partecipò, nell’estate del 1966 e di nuovo nel 1968, ai seminari che […]

(leggi tutto)
Cristo acheropita sancta sanctorum s. Lorenzo.jpg 2 (1)

Non est in toto sanctior orbe locus

La manifestazione attraverso l’icona

Dedicato all’imperatrice san Irene ἡ Ἀθηναία, devota figlia e custode della Verità. «Non est in toto sanctior orbe locus». Ciò è stato detto della chiesa di san Lorenzo in Palatio. Un’iscrizione recante queste parole sta ancora lì, sopra l’altare, per ricordare il senso del luogo – oggi per auspicarne piuttosto il ricordo. La chiesa un […]

(leggi tutto)

Circa l’effetto Calasso 

Da almeno un trentacinque anni conosco Roberto Calasso, e mi si perdoni se senza motivo ora io non riesco a usare il passato. Il palazzo dell’Adelphi di via San Giovanni sul muro 14 s’apriva su un cortile ottocentesco, direi normale ai tempi di Verdi ma ancora più desueto, mentre ne salivo i gradini di pietra […]

(leggi tutto)

Ferro e luce

Ricordi e itinerari a Vicenza, quartiere Ferrovieri. Un racconto

Un ricordo sfocato, tanto che un po’ dubito sia mio e non un collage di sentiti dire e stereotipi. I miei genitori però confermano, più che smentire, pure se è difficile ricordare, anche per loro. Un ventuno luglio fine Sessanta, appena dopo cena. Avevo meno di tre anni e scorrazzavo su e giù per la terrazza del […]

(leggi tutto)

Le cose a venire e H. G. Wells  

Sorprende che in questi anni d’inauditi progressi della tecnica e di ansie catastrofiche non ci si sia ricordati di H.G. Wells, e di un suo libro premonitore Things to come. Meno conosciuto dell’Isola del dottor Moreau , o di altri romanzi di fantascienza, lo fu tuttavia abbastanza nel 1936 da divenire un film. Di esso […]

(leggi tutto)

Grünewald, il tuorlo cosmico

Sul miracolo della Pasqua

Con rude imponenza il polittico di Issenheim rifulge, come ultimo faro dell’Occidente religiosamente unito, di mistica bellezza. Il misterioso artigiano che vi pose mano nella prima decade del sedicesimo secolo, è avvolto ancora e forse per sempre nel più fascinoso, nebbioso dei misteri. Matthias o Mattìas Grünewald, nome e pronuncia teutonici, di notti iperlunari, nere […]

(leggi tutto)

Pensare, malgrado la guerra 

La sospensione della libertà in nome della libertà

Può darsi come coerente e dunque logicamente e moralmente sostenibile il dato per cui la lotta contro un’entità illiberale possa avvenire con metodi illiberali? Con metodi cioè simili, seppure più sofisticati, a quelli indicati come opposti all’ideale regolativo per cui si chiede la mobilitazione generale? La domanda prospetta già in sé e per chi la […]

(leggi tutto)
Grano Ucraina

Il rischio del grano

La guerra in Ucraina e la crisi mondiale delle importazioni agricole

L’Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma (SIPRI) ha pubblicato una serie di articoli intitolati “Guerra nel granaio” (War in breadbasket), dove viene analizzato l’impatto della guerra in Ucraina sulla sostenibilità alimentare globale. Al quadro già preoccupante della guerra questa analisi aggiunge una serie di criticità che, presto o tardi, potrebbero coinvolgere direttamente e indirettamente un gran numero […]

(leggi tutto)
Clinton

Un mio vecchio articolo circa Quigley che torna buono adesso

La storia procede come una popolazione biologica in cui gli atti dei singoli sono ininfluenti oppure ristrette elites pilotano gli eventi a loro piacere? La democrazia è un destino progressivo che le masse plasmano oppure è il pretesto per un gioco di cui pochi orientano le regole per i propri fini? Questi dubbi invadono periodicamente […]

(leggi tutto)

Dono e sacrificio

Annotazioni per il tempo presente

Annoto la bizzarria di giornate nelle quali si accumulano eventi di segno concorde, perlopiù promemoria per il mio presente. Amara la mattina, e di questo non c’è da stupirsi, mi duole sempre: come oramai soffro pure il sogno; peggio ancora se oltre alla debolezza di spirito uno deve affrontare anche i lamenti dolorosi di una […]

(leggi tutto)

Ecce Ratapoil

Un archetipo del disincanto

Sarebbe da considerarsi temibile l’esercizio assai poco tentato di analizzare l’opera Ratapoil di Honorè Daumier. Una statuetta modellata originariamente dal celeberrimo caricaturista francese prima in terra (1850), poi realizzata postuma in bronzo. Lo sarebbe se non fosse praticamente impossibile, data la sua genealogia abbastanza aggrovigliata. E sarebbe altresì assai interessante proporne la calzante identificazione coi […]

(leggi tutto)

Un laico

Punti di vista e atteggiamenti della contemporaneità in un libro di Richard Rorty

Chi è e soprattutto cosa fa un laico. Ritengo sia un credente in qualcosa che può permettersi di sospendere il proprio credo, al fine di convivere con chi la pensi in altro modo. Tra i contemporanei che mi pare abbiano contribuito a ridefinire questo concetto c’è il filosofo Richard Rorty. Mi riferisco soprattutto al suo Contingency, […]

(leggi tutto)

Lusso e capitalismo 

Werner Sombart nel 1913 affidò al libro Luxus und Kapitalismus una delle sintesi, forse la più preziosa, della sua erudizione economica sterminata. Ne risultava che alla genesi del capitalismo e al suo svolgersi, non avevano tanto giovato le austere morali o l’accrescersi di merci indispensabili, ma piuttosto il superfluo. Erano state le industrie del lusso […]

(leggi tutto)

La Sabbia e l’oro

Leggenda e storia in un passo di Erodoto

Nel terzo volume delle Storie Erodoto parla dell’esistenza di formiche indiane cercatrici d’oro più grandi di una volpe e meno di un cane. Secondo Erodoto qualche esemplare di queste mostruose formiche sarebbe vissuto persino alla corte del re di Persia. Tra le peculiarità di questi animali c’era che nel costruire i loro formicai accumulavano una cospicua quantità […]

(leggi tutto)
Thomas-Hobbes

La parola come soglia

Il sentiero del linguaggio e le sue deviazioni

Il Linguaggio come Potere Nella società odierna sembra che la politica sia modellata entro un paradigma del controllo linguistico. E d’altra parte l’uso del linguaggio determina l’espressione di una dimensione politica. Queste due direzioni tracciano un sentiero che incorpora i concetti di “uso” e “controllo”. Lo slittamento semantico che intercorre tra questi due termini, spesso erroneamente associati, comporta […]

(leggi tutto)

E non c’è strada maestra alle Muse (there is no high-road to the Muses)

L’esempio di Dante per Ezra Pound. Tra ricerca stilistica e stile esistenziale

Sarebbe avvincente e interessante tracciare un parallelo tra Dante ed Ezra Pound, al modo degli antichi. Entrambi poeti di una poesia viva, spesso politica, lontana da ogni immobilismo letterario. Una poesia capace di cantare l’eterno con la stessa efficacia con la quale tratta del tempo presente. Una poesia che rinnova il linguaggio fino allo sperimentalismo. […]

(leggi tutto)

Il faro

Un racconto per chiudere l’anno

La sera avevo bevuto un po’, assieme ad amici che rivedevo una volta l’anno. Alcuni se n’erano andati lontano, altre città, altre regioni, alcuni erano ancora vicini, ma cambiava poco. Sorprendente come ci si potesse vedere di rado in giro, pur non vivendo lontani. La fortuna l’avevo avuta a tornare a casa alle due di […]

(leggi tutto)

Creazione, contemplazione e partecipazione

Una Meditazione per il solstizio

 «Magnum miraculum est homo», dice Ermete Trismegisto in uno dei trattati del Corpus Hermeticum (Asclepius, VI). E lo è perché, come afferma Giovanni Pico della Mirandola nella sua celeberrima Oratio de Hominis dignitate (1486), «[tu uomo] potrai degenerare negli esseri inferiori, che sono i bruti; potrai rigenerarti, secondo la tua decisione, negli esseri superiori, che […]

(leggi tutto)

La sapienza nell’icona

Il varco dell’icona nel saggio “Le porte regali” di Pavel Florenskij

Le iconostasi, nascondendoli, indicano altrettanti passaggi a un mondo al quale non possiamo accedere arbitrariamente; eppure le icone che le ornano sono per tutti e non vi sono gerarchie, se non quelle dettate dal desiderio d’esser parte di una certa esperienza. In virtù di antiche consuetudini e tecniche pittoriche testimoniate nei secoli, i santi ci […]

(leggi tutto)
Simone_Martini_-_frontespizio_per_codice_Virgilio_-_Biblioteca_Ambrosiana_-_Milano

Circa Virgilio

Gentile lettore elvetico, risulta ovunque complicato scrivere sui giornali e dirvi cose sensate, ma in Italia risultano per di più vietate, anzi penalmente perseguite. Perciò in anni di morali invertite per decreto, dove il buon senso è fucilato per strada, mi sono abituato a parlare d’altro. E scegliere argomenti strani com’è la lettura oggi di […]

(leggi tutto)
Antonio Il grande

I santi di Florenskij e i santi di Flaubert

La Tentazione di Sant’Antonio secondo Flaubert. Il commento di Pavel Florenskij

Le vite dei santi possono essere scritte secondo i più disparati criteri. Ci si può chiedere se sia lecito elaborarne i tratti senza essere partecipi del loro vivere spirituale. Oppure, al contrario, si considerano chimere le loro esistenze e la vita loro diviene recipiente da colmare con ogni fantasia, dove sembra lecito inserire ogni cosa, purché […]

(leggi tutto)

L’approdo di San Marco

Segni da una terra apocalittica

Il paesaggio intorno all’odierna Aquileia è sovente sconsolato e spettrale, come si addice ad una delle plaghe più inquinate dalla pseudoagricoltura degli ultimi decenni. In quel paesaggio, disperatamente distante dal suadente lustro dei flussi turistici legati alla Basilica patriarcale, si apre, ancor più sconsolata della circostante landa, una sterrata, preceduta da segnale col toponimo “San […]

(leggi tutto)
Immagine

Radio Varsavia

La canzone, il viaggio nel tempo e l’immensità

Grazie alla mia Grundig nera con lettore per musicassette, radio e strane maniglie per maneggiarla, un ammasso di plastica e ferro pesante qualche chilo, conobbi tutti i cantautori italiani, sino all’avvento del compact disc. E va bene il compact disc, ma non ho mai più ascoltato musica come in quegli anni, attraverso nastri analogici. Con […]

(leggi tutto)

L’apocalisse di Tarkovskij

Quello che origina tutto è sempre un fuoco, che il fuoco bruci come all’inferno o che riscaldi come in paradiso dipende dalla grazia del cielo e dall’anima umana. E ripenso a quando ero a Basilea, giovane, in una banca svizzera. Non conoscevo Tarkovskij e i suoi film, ma in una libreria dietro Marktpaltz trovai un […]

(leggi tutto)

Nel cerchio più lontano guizza l’immagine della vita

La poesia come investigazione conoscitiva in Hermann Broch

La scrittura di Hermann Broch non abbisogna di presentazioni, per imponenza e portato. Questo scrittore austriaco, maestro di una intera generazione e mondo, mantiene ancora fecondamente la forza della sua opera, in ogni suo angolo. Ne fanno fede questi testi poetici editi sotto il nome La verità solo nella forma per De piante editore nella traduzione, frutto […]

(leggi tutto)

Un’idea di Berdjaev

Il filosofo russo che condannava la schiavitù del determinismo

Nicolaj Berdjaev vedeva nelle categorie di necessità e libertà la chiave di lettura dei fenomeni sociali, politici e spirituali. In Schiavitù e libertà dell’uomo spiegava che l’uomo è schiavo delle oggettivazioni, di cristallizzazioni ideali che esteriorizza e proietta. Le formazioni ideali e sociali sono le ombre mentali che nella finzione di una vita propria condizionano quella che Berdjaev chiamava persona, cioè l’uomo; […]

(leggi tutto)
IMG_4477_4

Un itinerario byroniano

Nel 1821 il poeta si trovava a Ravenna, prima che gli toccasse di levare le tende in fretta e furia per rifugiarsi a Pisa

Nell’estate or ora morente medito circa il suo colmo, a cavallo del quale mi sono concesso un breve itinerario a tappe; faccio come chi per esser stracco della scarpinata si gode la vista solo quand’è ormai tornato a valle, mentre tiene i piedi gonfi per aria. M’accorgo perciò che questo itinerario, pur non volendolo, è […]

(leggi tutto)

La conferenza «L’Apocalisse» di Andrej Tarkovskij

INTERVENTO TRATTO DAL SEMINARIO “L’IMMAGINE APOCALITTICA. TARKOVSKIJ E IL TEMPO PRESENTE”

Io dovrei raccontare la storia del perché mio padre arrivò, in un momento peculiare della sua vita, a quella riflessione che fece nella chiesa di San James a Londra nel luglio del 1984. Parlare di Apocalisse oggi è già parlare di un tema particolare e il dibattito di questo seminario sulla immagine apocalittica è forse un […]

(leggi tutto)

Non qui

Per una metafisica del portale

Il 16 settembre 2001, durante una conferenza stampa ad Amburgo, il compositore musicale Karlheinz Stockhausen dice la sua sugli attacchi dell’11 settembre, sostenendo che si sia trattata della più grande opera d’arte mai esistita. Volentieri i suoni assemblati da Stockhausen vibrano di una tensione che lavora sulla percezione, per modificarla. L’intellettualità, dirompente, vuole fondersi col […]

(leggi tutto)
John-Martins-illustrations-for-643_m_18_facing_p132-copy

La distopia e la dimora. Appendici: approfondimenti e dibattito

Interventi della seconda parte del seminario “La distopia e la dimora”

Questo articolo riunisce tutte le trascrizioni del seminario «La distopia e la dimora. Il luogo non luogo della tecnica». Per consentire una consultazione completa e ordinata forniamo i collegamenti agli interventi principali dei relatori, già pubblicati in precedenza. Per la prima volta sono a disposizione dei lettori anche gli interventi della seconda parte. Link degli interventi principali: Locandina Orizzonti […]

(leggi tutto)

Tarkovskij e la storia del cinema

Intervento tratto dal seminario “L’immagine apocalittica. Tarkovskij e il tempo presente”

Vorrei trattare alcuni argomenti, intanto riallacciandomi a quanto diceva Geminello Alvi, riguardo a quanto i film di Andrej Tarkovskij, in un certo periodo, nel nostro paese, siano stati scientemente travisati da chi si occupava delle edizioni italiane. Per esempio da quella stessa Dacia Maraini che prima veniva citata. Non solo Tarkovskij, ma anche Bergman ha […]

(leggi tutto)

L’Apocalisse tra immagine e respiro

Intervento tratto dal seminario «Il precipizio del tempo. “Circa la necessità degli apocalittici”»

Prima di tutto vorrei dire che questo libro, La necessità degli apocalittici, ha avuto su di me un impatto forte, intellettuale, estetico e spirituale. Sapendo poco di Apocalisse e di esegesi biblica, vorrei limitarmi ad un atto di testimonianza, la testimonianza di un semplice lettore che ha letto questo commento all’Apocalisse e grazie a questo […]

(leggi tutto)
Oro e pietre

Un percepire apocalittico

Intervento tratto dal seminario «Il precipizio del tempo. Circa “La necessità degli apocalittici”»

Mi fa piacere ricordare che ci stiamo incontrando il 23 aprile, giorno che è legato a due grandi apocalittici. Oggi è il giorno di San Giorgio ed è il giorno in cui morì William Shakespeare. Il rinvio a questi due grandi apocalittici può, secondo me, condensare il motivo su cui mi vorrei concentrare in questa […]

(leggi tutto)
Sacrificio_di_Isacco,_Giorgio_Vasari_001

Il silenzio di Abramo

L’incomprensibile della sommità. Una lettura della vicenda biblica

Lo impari al liceo di solito, alle origini dell’esistenzialismo europeo c’è Kierkegaard, il quale riconosce un avversario in Hegel, che alla singolarità antepone il genere. Per Kierkegaard l’umano continua a chiedere che il singolo sia distinguibile e che l’individualità non anneghi nell’indifferenza del generale, non sia azzerata nell’Assoluto. Per la stessa ragione, nel suo Timore […]

(leggi tutto)

L’immagine come natura dell’essere umano in Andrej Tarkovskij

Intervento tratto dal seminario “L’immagine apocalittica. Tarkovskij e il tempo presente”

Incontrai la cinematografia di Andrej Tarkovskij da giovane ragazzo di oratorio, ero giovanissimo ma già in grado di apprezzare e mettere insieme dei film. Il primo film fu L’infanzia di Ivan. Quel film mostrava in maniera fondamentale il destino di ognuno di noi, di ogni Nome che siamo, letteralmente il mistero del mondo, il nascere e […]

(leggi tutto)
640px-Tapisserie_de_l'Apocalypse_-_Woman_of_the_Apocalypse's_child

Apocalisse e vento anarchico

Intervento tratto dal seminario «Il precipizio del tempo. Circa “La necessità degli apocalittici”»

Sono contento di essere qui, rivedo degli amici con i quali ci eravamo incontrati per parlare di Apocalisse, intuendo tutti già prima di questa crisi sanitaria come il nostro fosse un tempo apocalittico. Questo è anche uno dei motivi di interesse, da parte mia, per il libro di Geminello Alvi “La necessità degli apocalittici”. Faccio […]

(leggi tutto)
Benozzo_Gozzoli_004a

La tecnica eteronoma

Dall’Uomo tecnologico all’uomo agatologico

Si ponga questa situazione: una persona colpita da un grave problema di salute riesce a salvarsi grazie all’utilizzo delle macchine, cioè all’impiego della tecnica. Nessuno griderà al miracolo, eppure il successo dell’intervento non era affatto assicurato, perché un margine di aleatorietà restava comunque – a suo modo, il successo dell’operazione è qualcosa di inaspettato, qualcosa […]

(leggi tutto)

Cognitio Lakoffiana

Pensiero, lingua e metafora nella linguistica di George Lakoff

Dagli anni 60’ del novecento si è sviluppato un approccio allo studio della lingua, inaugurato dal celebre Noam Chomsky, conosciuto come Grammatica Generativa. Tale approccio prevedeva la costruzione di una “lingua” universale, basandosi sul fatto che l’oggetto di un costrutto grammaticale sia presente nella costituzione della frase, ovvero all’interno del verbo o di altri eventuali […]

(leggi tutto)

Sull’Apocalisse. Cevasco in breve dialogo con Alvi

Intervento tratto dal seminario «Il precipizio del tempo. Circa “La necessità degli apocalittici”»

Geminello Alvi: Dal libro dovrebbe derivare un continuato senso di meraviglia, e di sorpresa grata. Ma so da prima di scriverlo che in pochi la sperimenteranno. I più troveranno il libro disperante e vi si perderanno come in un labirinto. Non mi dispiace. Ogni presunzione di trovare un orientamento celebrale nelle questioni di cui scrivo […]

(leggi tutto)

Lo sconfinato attraverso i confini

Intervento tratto dal seminario “L’immagine apocalittica. Tarkovskij e il tempo presente”

Con questo intervento cercherò di entrare nella profonda tessitura filosofica, religiosa ed estetica dell’opera scritta di Andrej Tarkovskij, nel particolare di Scolpire il tempo. Questo è un testo che nasce dall’esigenza del regista, intorno agli anni settanta, di mettere su carta alcuni dei nodi, dei bivi, tra il suo pensiero e la sua realizzazione, che si […]

(leggi tutto)

Il teatro apocalittico

Intervento tratto dal seminario «Il precipizio del tempo. Circa “La necessità  degli apocalittici”»

Del libro sull’Apocalisse di Alvi si può dire anzitutto che è un’opera labirintica e snervante a leggersi. Non saprei se definire il libro un commento, un’esegesi, una meditazione o un costante corpo a corpo. Di certo c’è che il Mistero apocalittico corre sul filo dell’indicibile. Eppure Alvi qualcosa è riuscito a dire, a tradurre in […]

(leggi tutto)

Mondi alienati e mondi alternativi

Intervento tratto dal seminario “La distopia e la dimora”

Una riflessione sulla tecnica all’interno della dialettica tra distopia e dimora, argomento di questo convegno telematico, oggi è quanto mai necessaria. Nel nostro rapporto con la tecnica, nel nostro frequentare la sua essenza, come diceva già Heidegger negli anni Cinquanta, dobbiamo lasciare da parte due atteggiamenti, tanto opposti quanto complementari: da una parte l’accettazione acritica […]

(leggi tutto)

La filastrocca di Hal

Sapere e discorsi di una macchina “intelligente”

Ogni sguardo che abbiamo incontrato, volti di donne e uomini che hanno seguito un cammino, vicende che incrociano e cambiano la nostra. Poi l’occhio del giorno della tecnica. Osservante osservato. Lo sguardo artificiale scompone e ricompone, un occhio ci scruta e analizza cercando la stessa perfezione formale che desideriamo attribuirgli. Tutto credo inizi dall’idea che […]

(leggi tutto)
Distopia

Perché l’utopia non abita più qui

Intervento tratto dal seminario “La distopia e la dimora”

L’argomento di cui vorrei parlare è la questione della distopia e del fatto che noi, in realtà, già viviamo in un mondo distopico. Parlerò di utopia e distopia come avventura e disavventura, come grazia e disgrazia, di un’utopia rovesciata, non del migliore dei mondi possibili, ma del peggiore. Pensiamo a quello che probabilmente è il […]

(leggi tutto)

Tra la psiche e la calamita

Sull’intuito di Franz Mesmer, un innovatore in bilico

A Franz Anton Mesmer è capitata in sorte la sventura di essere un innovatore, sempre in bilico tra l’essere troppo prima o troppo tardi. Uomo colto e raffinatissimo nella Vienna di fine settecento, Mesmer, già dottore due volte, ottiene la laurea in medicina nel 1766. Ha una corporatura possente, una fronte spaziosa ed è curioso […]

(leggi tutto)

Dimorare nell’esilio. Su Vsevolod Zaderatskij

Con Messiaen fu tra i compositori la cui arte non fu piegata dalla prigionia

L’ascolto dei 24 preludi per piano di Vsevolod Zaderatskij, compositore ucraino prigioniero della Kolyma, non sono solo un grande tassello della musica da camera del secolo scorso. Essi rendono l’idea di immergersi nella faglia rimossa di un’epoca storica. Furono composti durante il periodo di detenzione, tra il 1937/1938, e sono stati eseguiti in anteprima mondiale nel […]

(leggi tutto)

La vita è tutta qui

Una nota su “Il libro delle case” di Andrea Bajani

C’è un punto di contatto col reale che insorge al nostro tempo e nomina le cose scardinandole, unendo ciò che è stato, ciò che è in atto e tutto il potenziale. E forse la scrittura è poco più di un gesto compiuto nelle case. Le case abbandonate, le case rovesciate, le case come monadi specchiate. […]

(leggi tutto)

Quali funzioni per il territorio?

L’articolazione della comunità. Seminario tenuto il 14 maggio 2021

I territori italiani nei prossimi anni necessiteranno di nuove forme organizzative. I mutamenti che irrompono, sia interni che internazionali, obbligano al ripensamento di una dimensione comunitaria in armonia con il contesto e allo stesso tempo reattiva. La storia e la cultura italiane, le esperienze amministrative concrete e la conoscenza dei sistemi locali sono solo alcuni degli elementi da integrare in una strategia efficace.  Intervengono Antonio Calafati, autore […]

(leggi tutto)

I limiti della governance multilivello in Italia

Intervento tratto dal seminario “La città diffusa”

Grazie dell’invito a questo seminario, da dirigente pubblico quello che cercherò di fare in questi pochi minuti è approfondire uno spunto che nasce dalle prime osservazioni di Antonio Calafati, ossia l’obsolescenza del sistema istituzionale non soltanto marchigiano, ma italiano in generale. Il tema è abbastanza noto ma non si riesce ad affrontarlo dal punto di […]

(leggi tutto)
Vigorelli_aerea

Il record dell’ora

Fausto Coppi. La corsa per cui non bastava il tempo

Il sette novembre del quarantadue Fausto Coppi tentò il record dell’ora al velodromo Vigorelli. Il massaggiatore di Coppi era cieco, si chiamava Biagio Cavanna, figura mitica, una specie di Tiresia del ciclismo. Era lui ad aver programmato tutto. In zona Vigorelli c’era nebbia e i Lancaster britannici non potevano bombardare facilmente, mentre la settimana precedente […]

(leggi tutto)
Mrc

Fragilità e anti-fragilità nelle aree interne del territorio marchigiano

Intervento tratto dal seminario “La città diffusa”

Per nessuna regione italiana la partizione tra aree interne e sistema urbano litoraneo è significativa come lo è per la regione Marche. Qui la partizione entroterra/costa assume un significato politico profondo e in qualche modo costitutivo della identità regionale, una identità pure incerta nei suoi caratteri, come lo stesso plurale del nome sembra indicare. Nella definizione che […]

(leggi tutto)
Tarkovsky

L’immagine apocalittica

Tarkovskij e il tempo presente. Seminario tenuto il 28 aprile 2021

Come l’esperienza recente del mondo ingiunge a noi attraverso la pandemia, l’ordine delle cose consuete si incrina, il tempo si accelera e lo spazio implode su di sé. Questa specifica dimensione, in cui l’orizzonte dell’uomo vacilla, in cui il suo anelito tende alla ricerca e al dispiegamento di una forza celeste, ci fa rileggere l’opera […]

(leggi tutto)
apoc-2

Quando l’io si fa cosmogonia

In dialogo con un apocalittico

Nel genetliaco del grande Hölderlin, poeta di Patmos, inizio a dialogare con un libro che, libero da ogni sociologismo, moda, political correctness, dona un incontro con l’Apocalisse generato nel calore e nella luce dell’io. Aforistico, di necessità frammentario dialogo con La necessità degli apocalittici di Geminello Alvi (Marsilio, Venezia 2021, d’ora in poi NA): ciò vogliono essere […]

(leggi tutto)
Apocalittici

Il precipizio del tempo

Circa “La necessità degli apocalittici”. Seminario tenuto il 23 aprile 2021

“Questo scritto è un commento all’Apocalisse, libro dove si racconta di un altro libro che sfogliato contiene le nuvole, la terra e un libro ulteriore, che digerito calamita all’inferno o in cielo. Tutti e tre a specchio uno dell’altro, risuonanti, sono scritti per non uscirne. Ma quegli umili e prepotenti, che sono gli apocalittici, vedono […]

(leggi tutto)
italia notte

L’utopia di Broadacre City

Intervento tratto dal seminario “La città diffusa”

Ringrazio per l’invito Geminello Alvi e gli altri relatori. Ho tentato questo ardito confronto tra l’utopia territoriale di Frank Lloyd Wright della prima metà degli anni ’30 con la realtà della Marche. Wright è meglio conosciuto per la prima parte del suo lavoro e per l’ultima, che culmina con il museo Guggenheim a Mahnattan, a […]

(leggi tutto)

La linea

La bellezza in una linea serpentina

La felicità si nutre di bellezza. La bellezza, che è questione dell’io, risponde a canoni universali. Questa l’idea di William Hogarth che al tema ha dedicato un trattatello niente male. La bellezza è l’uniformità a braccetto con la varietà. Un equilibrio di forme, colori e dimensioni. Di quei dinamismi prelogici scevri dalle sovrastrutture accumulate nel […]

(leggi tutto)

Mobilitazione imprenditoriale e policentrismo nelle Marche

Intervento tratto dal seminario “La città diffusa”

È un piacere per me partecipare a questo incontro e ringrazio Geminello Alvi e La Confederazione Italiana per avermi invitato a discutere di un tema – la costruzione di comunità territoriali transcomunali – che è stato con continuità nell’agenda politica italiana dagli anni Cinquanta ma che non ha mai trovato un campo di atterraggio. Un […]

(leggi tutto)

La polarità apocalittica e H. G. Wells

Intervento tratto dal seminario “La distopia e la dimora”

Non ricordo bene il titolo del mio intervento, se non per il fatto che riguarda H.G.Wells, il quale mi sta, malgrado tutto, simpaticissimo. Perché rassomiglia in fondo a Hitchcock, come lui appartiene a quella Inghilterra cockney non aristocratica, non snob e dotata di un umorismo, di un pragmatismo e di una voglia di fare encomiabili, […]

(leggi tutto)
Nottedelmondo

“Pensare oltre la notte del mondo”

Intervento tratto dal seminario “La distopia e la dimora”

Quando Martin Heidegger rilascia a Der Spiegel la famosa intervista ”solo un dio ci può salvare” è il 1967. E’ dunque ancora a venire l’ulteriore rivoluzione tecnologica che genererà lo spazio di cui noi oggi siamo gli abitatori. Ma già decenni prima dell’avvento di internet e della rete globale era chiaro ad Heidegger quanto si preparava come […]

(leggi tutto)

L’ombra di Victor Frankenstein

Mary Shelley e l’elettroshock della realtà

So di non sono poche traduzioni psicoanalitiche del Frankenstein. Tragiche maternità e calamità familiari avrebbero ingarbugliato a tal punto l’inconscio di Mary Shelley da rendere la genesi del suo romanzo necessaria. L’orribile progenie dall’inconscio. Eppure, non poche persone all’inizio del diciannovesimo secolo fanno i conti con lutti e avversità, solo una di queste scrive il […]

(leggi tutto)
i8

Orizzonti e minacce del transumano

Intervento tratto dal seminario “La distopia e la dimora”

Il transumanesimo è all’insegna dell’apoteosi della tecnica. Ma è qualcosa di più: è l’ipotesi di uno stravolgimento radicale della natura umana: proprio per questo c’è forse qualche tema utile all’argomento complessivo del seminario di questo pomeriggio. Perché il prefisso trans- non è a caso. Tale prefisso non è esornativo, o diciamo puramente propagandistico, anche se […]

(leggi tutto)

Claudia Procula

Tra giustizia umana e giustizia divina

Ciò che era scritto, stava per compiersi. Ma «la lettera uccide» (2Cor 3, 6), cioè frustra i tentativi di comprensione, che possono riuscire solo per intervento dello Spirito – lo Spirito ispira, e gli ispirati comprendono, o quantomeno intuiscono la Verità. I dottori della Legge, i farisei, gli scribi, gli anziani del popolo ebraico, guardavano […]

(leggi tutto)

Tempo di vivere

La dimensione sottratta e perduta

Ho una domanda che da un anno mi percuote furiosamente la corteccia cerebrale, ed è: “Perché con questa “pandemia” hanno voluto colpire soprattutto il settore dell’arte, della cultura e del divertimento con tutto il suo indotto?” Dopo un anno di ridicole zone rosse, gialle e arancioni, credo di aver finalmente individuato una risposta plausibile: perché […]

(leggi tutto)

Presente distopico

Passando per Orwell, Moore e Huxley

Abbastanza spesso si tira in ballo 1984 di Orwell per richiamare l’attenzione sulle condizioni di vita in un regime dispotico o per denunciare anomalie nel funzionamento di una democrazia. Si evocano forze tramanti nell’ombra a corrompere l’ordine democratico. Poi, con film come V per vendetta di James McTeigue, tratto dal romanzo grafico di Alan Moore […]

(leggi tutto)
distopia e dimora immagine

La distopia e la dimora

Il luogo non luogo della tecnica. Seminario tenuto il 6 marzo 2021

La tecnica – con la sua rete totalizzante – avvolge la terra e reinventa a piacere ogni luogo dell’esistenza come negli incubi di Orwell e Huxley. Ogni esistere per ingegneria dell’anima o del corpo è ormai distopico, in luogo inventato e volentieri invertito. Eppure nel caos può darsi ancora il mistero eterno del luogo proprio non […]

(leggi tutto)
Résurrection_de_la_censure

Ripudiare i capolavori

“La storia non fu creata dal buon Dio per servire come lettura a giovani donzelle”

Ci si trova in un frangente confuso della storia occidentale, dove si crede che il canone culturale possa sottomettersi ad un artefatto codice comportamentale. Le esperienze dei secoli, con tutto il loro portato di controversia e di potenzialità futura, vengono combinate ad arbitrio. Ma l’esperienza reale del mondo non si attua per spurghi. Credere che millenni siano maneggiabili […]

(leggi tutto)

Dire sì alla vita

Ripartire dalle madri

Non c’è che un modo biologico per generare un essere umano: partorirlo. Solo la donna è capace della generazione biologica. L’esperienza della gravidanza, di cui il parto è compimento, può essere vissuta solo dalla donna. Nel momento estremo, vita e morte s’incrociano e si scontrano, producendo dolore. La possibilità generativa biologica di un individuo femminile […]

(leggi tutto)
fuga di Enea da troia (anchise, ascanio)

Senza Enea e senza Anchise

L’epidemia o le generazioni mutilate, sottratte alla pietas

Per ragioni biografiche non mancherebbero motivi di riflessione ed angoscia sul futuro e sul senso di una vita nella pandemia. I quarantenni e cinquantenni d’Italia, anche se beneficiati da buona salute e discreta busta paga, non dormono e non si svegliano troppo sereni con la minaccia di un’eventuale terapia intensiva e la realtà di una […]

(leggi tutto)
La-città-diffusa immagine

La città diffusa

Per una nuova comunità di imprese e territorio nelle marche. Seminario tenuto il 25 febbraio 2021

Il disfarsi dei nessi produttivi e l’inadeguatezza della struttura politico amministrativa stanno precipitando la crisi dei territori in Italia. Le Marche, per il  genere di sviluppo che da sempre le caratterizza, purtroppo, ne sono adesso conferma. Eppure potrebbero essere fatte evolvere a esempio formidabile di policentrismo amministrativo che sappia nel prossimo decennio legarsi alle ragioni […]

(leggi tutto)
1024px-Titian_-_Bacchus_and_Ariadne_-_Google_Art_Project

Il Carnevale di Bacco e Arianna

La festa e il ciclo del mondo. Tra terre leggendarie, simboli ed ermetismo

Il Carnevale e la Quaresima al tempo dei Medici, in Firenze come in altri luoghi d’Italia e d’Europa, sono ancora due momenti sacri della vita, che rivestono un profondo significato spirituale per la tradizione cristiana, ereditato dalle civiltà passate, nelle quali essi avevano acquisito una ugualmente rilevante valenza simbolica. Nell’Occidente cristiano il periodo penitenziale chiamato […]