6 novembre 2015
6 novembre 2015

Da «Il Venerdì di Repubblica»

Estratto dell’intervista a Geminello Alvi di Marco Cicala

Con il linguaggio lei combatte da anni contro un avversario che pare invincibile: internet.
Penso che sia qualcosa di fondamentalmente distruttivo, la fiera dei dilettanti incattiviti. Ha già eliminato lo scriversi per lettera, sta facendo lo stesso con il libro e le competenze, le funzioni culturali come quella di giornalista…

dentato_50pxDal nervoso, lei ha creato un sito: Confederazione Italiana
Con vecchi studenti e amici ci siamo detti: perché non costringere questo strumento nemico a ragionare? Così invece di inseguire Twitter o Facebook, abbiamo tentato una rivista culturale. È una specie di piccolo circolo Picwick.

dentato_50pxTra le linee programmatiche leggo: In economia intento di destatalizzazione ma armonizzato a un disegno comunitario in stile olivettiano. In politica, confederalisti. In cultura spiritualisti nella traccia goethiana. Scusi ma che c’entra Goethe?
Nel bene e nel male la Germania ha deciso il Secolo. Ma quella di Goethe è un’altra Germania. Sotterranea, spirituale, direi già postmoderna. Nella Teoria dei colori o nella Metamorfosi delle piante, lui pensa oltre il Moderno, pensa a un’altra scienza. Il suo è un tentativo di “fantasia esatta”. La realtà non appartiene al genere realistico. Anche il far soldi non ha nulla di realistico. Specie oggi, che ci sarà mai di reale nel denaro? Bah.

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