Hegel e il dragone

Verso l’ideale Cinese

Nella certezza di una quotidianità oggi drammaticamente compromessa dal Virus, iniziano a serpeggiare, in totale controtendenza tra loro, riconoscimenti, dubbi e rancori indirizzati verso le alte sfere di Pechino. Riconoscimenti, per aver blindato repentinamente una provincia del suo impero debellandovi, forse, il morbo quasi per intero. Dubbi, sulla ‘genuinità’ dell’assistenzialismo medico nei nostri confronti, considerando il recente macroaccordo ‘Yi dai yi lu’ (una fascia una strada), enfaticamente appellato ‘Nuova Via della seta’. Rancori, per un Paese che ha visto un’ennesima epidemia nascere nei propri confini e da lì propagarsi su scala planetaria.

dentato_50pxSubentra il pensiero di Hegel, eterno, quindi anche attualissimo, per provare a dare un minimo di ordine e una base di comprensione alla Babele in corso. Nelle sue ‘Lezioni sulla filosofia della storia’, il pensatore germanico fornisce dati, elementi di analisi e giudizio sostanziali per aprire un possibile e serio dibattito riguardo l’Oriente e, in particolar modo, il Celeste impero.

dentato_50pxE’ necessario e imprescindibile infatti partire dall’Oriente. Lì, ci insegna e rammenta il Nostro, sono nate le prime grandi civiltà; lì è sorta la luce dello spirito; lì si trova il teatro della storia mondiale; lì si evidenzia la coscienza immediata e una spiritualità sostanziale; lì dove, se ‘uno solo è libero’ in conseguenza di un dispotismo non sterile, si evince l’incipit della Storia. Così, se ancora in quella vastità sembra evaporare come un ideale il sogno sincretico dell’eroico Alessandro, la processualità del Tutto manifesta poi l’indissolubile legame euro – asiatico. Volendo far scoprire, configgere, comunicare i due continenti attraverso le aree culturali più eminenti o più progredite. Dipanando il divenire, è bene ribadirlo, partendo da Est.

dentato_50pxRicordando ancora, sempre, un monito ineludibile: ‘Vita interiore, disposizione d’animo, coscienza morale, libertà formale tutto ciò non esiste; le leggi sono applicate soltanto in maniera esteriore e sussistono solo come diritto coercitivo’ Solo consci di ciò possiamo quindi iniziare a comprendere ciò che si sviluppa e sostanzia all’ombra della Grande Muraglia.

dentato_50pxLa Cina cresce, si espande, si avvicina, si ammala, trionfa, aiuta. Ma è davvero così? Tale continuum di recenti passaggi temporali ed evoluzioni strutturali, più o meno recenti, se non attuali, sembra inequivocabilmente confermare ciò. Eppure, volendo/dovendo speculare, desiderando presentare la Ragione della/nella Storia, il dettame hegeliano è di tutt’altro avviso. La denuncia del filosofo germanico giunge repentina e netta: la non presenza di un contrasto tra l’essere oggettivo e il movimento soggettivo, tanto esclude ogni possibilità di mutamento, quanto conferma quell’elemento statico sostituente e contravveniente la fluidificazione storica. Troppi nostri intelletti/intellettuali non comprendono. Spesso ritrovandosi inebetiti e travolti dalle correnti del mainstream massmediatico contemporaneo; a volte fagocitati dalle ‘logiche’ del like e della spettacolarizzazione; altre ancora, aspetto ben più deleterio, lasciandosi andare a facili esultanze e acritici consensi.

dentato_50pxTra Noi e in Noi: individui (seppur sempre più atomizzati e automatizzati), volontà (la nostra vita permane activa), libertà (sebbene più come liberi consumatori che liberi cittadini) e.. decadenza (nonostante, e a causa di, malriposte speranze neocon o newdem). Tra Loro e in Loro, ammassati in un corpo politico immenso, monolitico, totalitario, l’obiettivo dichiarato di raggiungere una definitiva he – l’armonia universale – garantita dal trionfo del wu – l’aspetto civile, culturale, normativo della società – in base al tienxia – tutto ciò che si trova sotto lo stesso Cielo. Traduzione in chiave globalista: affermare la Cina nel mondo come nuovo impero del mondo. Un universalismo sinico e agrodolce, somministrato intra et extra moenia dal Presidente Hu Jintao fino all’attuale Xi Jinping, costituito da una miscela esplosiva di marxismo, confucianesimo e liberoscambismo. Il confine tra diffusa uguaglianza ed estrema sudditanza è meno che labile, l’immaginare tale dimensione e prospettiva come un enorme termitaio è più che lecito. Giungono, ancora dal Pensatore di Stoccarda, considerazioni sulle quali riflettere: ‘In Cina la volontà universale enuncia senz’altro quel che l’individuo deve fare, e costui segue e obbedisce in maniera altrettanto irriflessa e impersonale […] Perciò lo Stato cinese, nel suo insieme, manca del tutto della soggettività, così come, d’altro lato, non si basa affatto sulla disposizione d’animo di quanti lo compongono‘.

dentato_50pxSorge l’interrogativo epocale da porsi: tra Noi e Loro? Questo è la domanda da rispondere, affinché si possano individuare almeno le linee di faglia della contingenza attuale. Magari, tra nuovi e non auspicabili contrasti tellurici – oceanici a livello geopolitico, riuscendo a gettare uno sguardo verso la Storia a venire. Perché la nostra Europa, erodendo ogni sua residua tradizione, obliando il suo avvilupparsi/svilupparsi/emanciparsi con/secondo/attraverso lo Spirito, si dimena soprattutto tra assilli, indici, egoismi. Senza riuscire a mettere a fuoco la peggiore delle ipotesi: che tale pandemia, sommata a presunti aiuti e a pericolose alleanze d’oltreoceano, stia trasformando il nostro areale in un futuro teatro di guerra tra un’aquila spennata e un suadente e temibile dragone.

 

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