Circa Il denaro

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Raccolta fondi dei poveri o dei ricchi?

Diversi anni fa incontrai un prete ciccione, di quelli trafficanti, il quale discorrendo di non so quale pratica idea mi ammonì, solenne: “Guardi che le buone azioni si fanno con le chiacchiere dei ricchi e i soldi dei poveri”. Non so quanto sia vero, ma sia dei ricchi, sia dei poveri la nostra confederazione amicale ha già bisogno. Mantenere la dignità di forma e d’intenti che essa mostra ha i suoi bei costi. E siamo determinati poi di non finanziarli alla maniera degli altri, ovverosia ricorrendo a sussidi statali oppure vendendo le idee. L’intento è infatti uno libertario. Non adatto a mettersi in fila e brigare per una prebenda delle tante omologanti, e nemmeno a provarsi di mettere in piedi società editoriali. Alla libertà della cultura si adatta il dono, giacché il libertario mai è materialista, non fa dipendere la cultura dalle regole del mercato o dello stato. Tantomeno crede che essa sia generata dal denaro. Al contrario sa che è lo spirito a creare il denaro, ed è quello nostro che dovrà generare quel poco, ma non troppo, che basta alla nostra impresa. Perciò chiediamo ai lettori di dare pure forma di denaro a quanto il nostro spirito produce, ne stiano certi, poi lo bruceremo subito, spendendolo.E tuttavia, giacché in Italia a dar retta al Vaticano non si sbaglia mai, ecco qui di seguito anche due possibilità per i lettori non parassiti, di ripagare i costi di quanto leggono, di un atto di responsabilità nei confronti degli uomini liberi che siamo. Il primo conto vale per i ricchi e implica un “contributo volontario”, questa la dizione da ripetere nel bonifico, di almeno tre mila euro. Il secondo conto invece vale per i poveri e implica un “contributo volontario”, questa la dizione da ripetere nel bonifico, di almeno cinquanta euro. Ai lettori la scelta, che è anche la maniera per capire chi ha ragione o torto. O forse no. Esisterebbe infatti una terza soluzione: il sacrificio, fino all’estinzione. Non è detto sia la peggiore. Anzi ci avvicina a un preciso paradiso, Buddista e solare, quello Tusita.

Raccolta fondi dai ricchi

contributo minimo: €3000
Scrivere nella causale contributo volontario all’Istituto della Confederazione Italiana-IDCI e versarlo nel conto aperto presso Banca Prossima IBAN: IT24 X033 5901 6001 0000 0079 475


Raccolta fondi dai poveri

contributo minimo: €50
Scrivere nella causale contributo volontario a Istituto della Confederazione Italiana-IDCI e versarlo in questo altro conto sempre presso Banca Prossima IBAN: IT91 Z033 5967 6845 1070 0175 464


Raccolta dei nostri sacrifici

Scrivere nella causale contributo volontario alla causa celeste di wwwlaconfederazioneitaliana.it. e versarlo in questo altro conto aperto presso Banca Lontana IBAN: PaRa DiS0 Tusita RupaVaRa 1000 0000 000
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