Manifesto
Una stupefacente estensione dell’immaginazione

La Biblioteca esiste ab aeterno. Di una simile veritĂ , cui corollario immediato è l’eternitĂ  futura del mondo, nessuna mente ancora ragionevole può dubitare. L’uomo, questo imperfetto bibliotecario, può essere opera del caso o di demiurghi malevoli; l’universo, con la sua elegante dotazione di scaffali, di tomi enigmatici, di infaticabili scale per il viaggiatore e di latrine per il bibliotecario seduto, non può essere che l’opera di un dio. Per avvertire la distanza che c’è tra il divino e l’umano, basta paragonare questi rozzi, tremuli simboli che la mia fallibile mano sgorbia sulla copertina d’un libro, con le lettere organiche dell’interno: puntuali, delicate, nerissime, inimitabilmente simmetriche”
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La Biblioteca di Babele, Borges

Cognitio Lakoffiana
Pensiero, lingua e metafora nella linguistica di George Lakoff
Lo sconfinato attraverso i confini
Intervento tratto dal seminario “L’immagine apocalittica. Tarkovskij e il tempo presente”
Mondi alienati e mondi alternativi
Intervento tratto dal seminario “La distopia e la dimora”
PerchĂ© l’utopia non abita piĂą qui
Intervento tratto dal seminario “La distopia e la dimora”
La vita è tutta qui
Una nota su “Il libro delle case” di Andrea Bajani
L’ombra di Victor Frankenstein
Mary Shelley e l’elettroshock della realtà
Ripudiare i capolavori
“La storia non fu creata dal buon Dio per servire come lettura a giovani donzelle”
Saint Just, la rivoluzione per davvero
Azione e pensiero dell’arcangelo del terrore
Questa ventata di tepore solare
Su un nuovo epistolario di Biagio Marin
Una effimera coincidenza
In ricordo di Franco Maria Ricci
Quali funzioni per il territorio?

L’articolazione della comunitĂ 

con
G. Alvi, A. Calafati, G. Lupatelli, G. Vetritto

venerdì 14 maggio ore 17
L’immagine apocalittica

Tarkovskij e il tempo presente

con
G. Alvi, G. Chiaramonte, F. Melelli, E. Salvioni, A. Tarkovskij

mer 28 aprile 2021 ore 17