"Non siamo nell’euro per il talento di Carlo Azeglio Ciampi, ma per il ricatto  della Francia di Francois Mitterand. Fu lui a obbligare la Germania di Helmut Kohl alla moneta unica, in cambio della riunificazione"
“Non siamo nell’euro per il talento di Carlo Azeglio Ciampi, ma per il ricatto della Francia di Francois Mitterand. Fu lui a obbligare la Germania di Helmut Kohl alla moneta unica, in cambio della riunificazione”

Grimm e la Schadenfreude

Come sapeva Hermann Grimm: i tedeschi sbagliano sempre nella stessa maniera

Scriveva Hermann il nipote dei Grimm: «I tedeschi indietreggiano di regola quando sarebbe meglio per loro avanzare arditamente, precipitano avanti con terribile energia quando sarebbe per loro salutare trattenersi». E appunto così si è precipitata giorni fa la Merkel, in uno slancio  che attira e attirerà le folle insane dell’Oriente, contaminate da ossessioni millenarie, in Germania. Il gesto mal pensato non è diverso, nel suo slancio fuori luogo, da quello per cui Hitler dichiarò guerra alla Russia di Stalin. Il suo esito sarà comunque lo stesso: un altro errore della nazione tedesca. Ma partorito dalla figlia di un pastore evangelico invece che da un caporale austriaco impazzito. In molti  v’intravedono però un’astuzia che corrisponde al calcolo demografico. Trascurano che ogni sventatezza tedesca è sempre ben premeditata. Anzi il vizio ricorrente della nostra storia, spiegato da Hermann Grimm, è proprio questo: l’energia organizzata per la quale la nazione tedesca riesce ad avventurarsi fuori tempo in qualche follia. I tedeschi avanzano quando dovrebbero trattenersi. Invece d’imporre per esempio ai turchi la fine della loro ambiguità, e premere per  coalizione in Siria che contenga gli invasati dell’Isis, se ne portano a casa non pochi, con aggiunta degli africani sui barconi dalla Libia.

dentato_50pxMa coerente alla sindrome spiegata da Hermann Grimm è anche il caso Volkswagen; speculare. La casa automobilistica ha dissipato un capitale di fiducia accumulato con un gesto insensato;  e tuttavia sono gli interessi americani, ad avere ingingantito  il caso. E sarà la venalità degli Stati Uniti, dove circolano cassoni fumanti che inquinano dieci volte più dell’Audi peggio truccata, ad approfittarne. Del resto è stata  la disastrosa presidenza Obama ad aver squinternato Siria e Libia con le rivoluzioni di internet. O meglio sono stati i contorti interessi geopolitici che manovrano lui e questa nazione di perniciosi ingenui. Gli stessi che  non paghi hanno pure regalato all’Europa una guerra civile in Ucraina. Appunto per evitare questa velenosa insidia ai confini europei la Germania doveva arditamente agire, avanzare, non indietreggiare e donarsi al dubbio. Doveva quindi contraddire gli interessi di potenza degli USA, e proteggere la Russia e l’Ucraina da se stesse, evitarne la deriva. E agire in Siria e in Africa cogli altri europei, da subito. È accaduto il contrario.

dentato_50pxE gli Europei di tutto questo, del resto cosa hanno capito? Niente. Eccoli tutti compiaciuti di Schadenfreude per i guai presenti dell’industria automobilistica, ch’è il ganglio centrale delle produzioni dalle quali dipendono anche le loro industrie. Compiaciuti e dispiaciuti nella loro invidia che vedono delusa, senza capire che, adesso come sempre, il male della Germania sarà quello loro, perché i tedeschi sono il cuore dell’Europa e abitano la sua più potente nazione. Eccoli dunque a incoraggiare gli errori del carattere tedesco descritti da Hermann Grimm e poi a compiacersene, contenti, e in non pochi,  del Medio oriente di fanatici che, indistinguibile dai profughi, si sta importando in Europa, durante una guerra in cui si distruggono chiese e si uccidono cristiani.

 

dentato_50pxArticolo tradotto da «Sächsische Handelsblatt», 24 settembre 2015.

dentato_50pxFotografia: Xavier Häpe.

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