Houston, abbiamo un problema

Tra deficienza e amnesia una sterile eredità

Fra le varie problematiche che connotarono quella missione spaziale, passata alla storia per quella frase, decisa  ma pacata,  con la quale si aprì l’emergenza, c’era la carenza di ossigeno, che venne rimediata con una creatività ed una flessibilità straordinarie.

dentato_50pxLo dico perché vorrei trarne alcune indicazioni per i tempi che ci riguardano più urgentemente. La prima reazione fu tipicamente americana nel senso del pragmatismo, che da quelle parti ha trovato fondamento anche teorico non a caso: si ricrearono a terra le condizioni e i mezzi che si trovavano sulla navicella, si avviarono procedure per il risparmio dell’energia, s’inventarono filtri e connessioni per consentire di respirare agli astronauti,  anche qui una singolare coincidenza con quello che gli imprenditori di Brescia hanno fatto riadattando le maschere per l’emergenza covid. Com’è noto finì bene.

dentato_50pxLa reazione opposta, tipica dei nostri costumi, costruiti sul senso di colpa, trasfigurato da ricerca della verità, normalmente una pia illusione, sarebbe stata quella d’insediare una serie di commissioni per capire di chi fosse la colpa; un probabile intervento del solito magistrato che, con tutta probabilità, si sarebbe sovrapposto, anche in un conflitto di competenze, avendo sperimentato che nulla per alcuni decenni si è ribellato a questa surroga degli altri poteri costituzionali da parte di una magistratura debordante, e avrebbe persino sequestrato preventivamente la navicella per sottrarla, una volta che fosse rientrata, agli occhi altri che non fossero quelli dei suoi tecnici: non è che vi siete dimenticati che anche sulla questione della ricostruzione del ponte Morandi i permessi venivano accordati dalla locale procura che voleva preservare lo status per le mai conclusive indagini peritali?

dentato_50pxAbbiamo, insomma un contesto nel quale, non si risolvono i problemi ma si avviano, per la soddisfazione popolare, una miriade di iniziative, nel fumo delle quali si nasconde la totale inefficienza del sistema. Anche quando si è in carenza di ossigeno: come avviene, sotto gli occhi di tutti, per un governo che nella pandemia, e solo per essa, trova legittimazione.

dentato_50pxNiente riserve di ossigeno disponibili (nella allegoria il denaro per muovere una economia in ipossia, ma anche niente respiratori e mascherine o attrezzature mediche, che sono una derivata sempre di quella cronica ipossia), promesse, ad oggi inattuate, commissioni e commissari in quantità, soluzioni niente se non: restate a casa e pensateci da soli. Per fortuna il paese ha una spina dorsale di economia sana, di lavoratori seri ed imprese che hanno una pianificazione e, non da ultimo, sempre con maggiore polarizzazione purtroppo, riserve di ossigeno private abbondanti, seppur patologicamente concentrate.

dentato_50pxMa v’e’ un ulteriore aspetto della crisi che vorrei sottolineare: la scarsa memoria che è una concausa non secondaria del perpetuarsi di un sistema destinato, senza memoria e decisioni conseguenti, ad implodere. Un esempio per tutti. Di fronte alle iniziative per gli ospedali emergenziali installati nella fiera di Milano e di Civitanova Marche, risultati del tutto inutili e prossimi ad essere smantellati con ulteriori oneri, operazioni che, sommate, hanno disperso circa cinquanta milioni di litri di ossigeno ( solo per mantenere l’allegoria perché a nessuno sfuggirà che con tale cifra in euro si sarebbero comprato miliardi di litri di quel gas) ci si sarebbe dovuto attendere o una sollevazione popolare o una memoria di una ferita non rimarginabile.

dentato_50pxGià i sondaggi di questi giorni dicono che ce ne siamo dimenticati, immaginate quando saremo chiamati a votare fra qualche mese. Ma non è questo il problema. In fondo il perdono degli errori altrui è un altro segno distintivo della cultura nostrana, un meccanismo anche psicologico, quando, in altri paesi,  l’accountability avrebbe già deciso per il tramonto di coloro che ne sono stati protagonisti, anche se tecnicamente non connotati da colpa o dolo.

dentato_50pxIl problema, ad una diversa e meno superficiale analisi, risiede nel meccanismo sottostante, più perverso, più articolato e più pericoloso, anzi nefasto. La scarsa memoria a cui ho fatto cenno porta gli elettori non solo a dimenticare e a non fare un’analisi dei benefici apportati dal politico eletto, ma ad essere vittima distratta e correa del suo carnefice. I candidati che hanno speranza di farcela sono solo quelli indicati dai partiti, e,  fra quelli,  solo coloro ai quali la segreteria politica del momento assicura le posizioni nei luoghi sicuri, dopo che si sono approvate leggi elettorali che consentono tali pianificazioni, totalmente estranee alla rappresentanza dell’elettorato, ma organiche alla pianificazione strategica del sistema, su questo debbo dire ci sono dei veri e propri maestri: quando ho parlato con i politici mi son sempre sentito rispondere che il meccanismo elettorale, la sua sofisticata comprensione, le liste di appoggio, il proliferare di quelle, scienza ignota ai più, consente l’elezione, non la competenza. Allora sono tutti figli dei partiti, non a caso citati nella Costituzione ed a questi occorre rivolgersi.

dentato_50pxAncora, per tornare al punto, una volta eletti non importa tanto che l’ospedale di turno sia coerente con la bisogna, occorre assicurare ai referenti economici del partito il flusso degli appalti relativi, perché per quella via si assicurano lavoratori fedeli al momento del voto e risorse che in qualche maniera sostengono il partito e l’apparato.

dentato_50pxA questa logica sfuggono solo le Imprese private, quelle vere e non quelle che fanno finta di esserlo: come si spiegherebbe altrimenti che imprese, persino quotate, abbiamo interesse a finanziare Fondazioni costituite dal politico di turno che prosperano soprattutto a Roma, con spese di apparato significative, finanziate da imprese rilevanti: a chi sfugge che vi è un interesse del partito o del singolo a perpetuare il sistema a scapito degli elettori contribuenti?

dentato_50pxCome altrimenti spieghereste che all’aumento del debito pubblico si è avuto un costante aumento del risparmio privato? Molti, non tutti, hanno partecipato alla spartizione.

dentato_50pxIn questo contesto la soluzione, unica praticabile, è accettare la fornitura quasi gratis di ossigeno che viene da varie parti d’Europa, nonostante i nostri demeriti, ma utilizzarla per il ripensamento del sistema, altrimenti, e credo che sarà l’ultima volta, qualcuno morirà di ipossia ed altri gonfieranno serbatoi di ossigeno, poi usciremo dal novero dei paesi che scriveranno in futuro dell’Europa e, se tutto andrà bene, diverremo meta di qualche vacanza per la sola fortuna di essere nati in un posto meraviglioso che, senza merito, ci sorregge, con il rischio di dissipare anche quel patrimonio.

dentato_50pxCome non sottolineare che ci sono altri posti meravigliosi nel mondo in cui nessuno pensa di andare per le situazioni sociali che preoccupano? Non bastano le fortune del passato e della natura, alla fine bisogna meritarsi anche quelle. Ci vediamo alle prossime elezioni ma temo che voteranno i soliti smemorati di Collegno.

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