La grande assente

LA GERMANIA DI OGGI ASSOMIGLIA SEMPRE Più ALLA DDR

Poco prima della pausa estiva, rammemorando Claus von Stauffenberg, Riccardo Paradisi evocava il Geheimes Deutschland (Germania Occulta/Segreta) che nutriva gli ideali dei congiurati contro il collettivismo hitleriano. È, questa, la Germania tanto degli Staufer quanto dei grandi Dichter und Denker (Poeti e Pensatori), ossia di Goethe, Schiller, Novalis, Hölderlin, Fichte, Hegel, Schelling; ma è anche – potremmo dire, senza filologica pignoleria riguardo all’orizzonte percepito da Stefan George – la Germania di quel genio dell’autentico liberalismo che fu Wilhelm von Humboldt, non a caso eletto, insieme con Socrate, quale sommo punto di riferimento da John Stuart Mill. Si tratta, quindi, della Germania che, madre di una Cultura dell’Io spirituale, è radicalmente incompatibile con quella nozione moderna e collettivistica di Stato che subordina all’autorità statale ogni funzione della vita comunitaria: nozione che ci ha regalato ogni forma di collettivismo e, dunque, di dittatura nel senso moderno e contemporaneo del termine.

dentato_50pxChi conosce ed ama l’autentico, per troppi fin troppo arcano volto della Germania, mai come di fronte allo squallido collettivismo coronofobo del presente – il più squallido collettivismo della storia, proprio perché il più ipocrita mai visto – percepisce l’abissale assenza della Germania Occulta in tutto ciò che è Germania “istituzionale”. Esemplare, al riguardo, è quanto segue.

dentato_50pxDi fronte al diffondersi di atteggiamenti occidentali e non solo sempre più critici rispetto all’estremoriental sol dell’avvenire, colpisce l’atteggiamento accondiscendente dell’europeo Stato di Mezzo, da troppo tempo solerte nel farsi – senza che si noti troppo – compenetrare da quel sole. Infatti, i media tedeschi “di qualità” (Qualitätsmedien) conducono da sempre, ma in questi mesi in modo parossistico e grottesco, una campagna di propaganda ossessiva e virulenta contro Trump, dipingendolo costantemente come un ridicolo autocrate; il che non risulterebbe curioso se questa campagna non fosse accompagnata da un assordante silenzio riguardo alla vita “reale” nell’estremoriental terrestre paradiso. Silenzio forse dovuto agli intensissimi rapporti commerciali con quel paradiso, poco interrotti – per usare un eufemismo – anche in questi mesi? Un solo dato: già il 14 Aprile 2020 Binnenschifffahrt annunziava il trionfale avvento a Duisburg – terminale settentrionale, insieme con Rotterdam, del Trans-Eurasia-Express – di un treno proveniente da Wuhan (da lì partito a fine Marzo), annunciando che il traffico si stava di nuovo normalizzando, con il transito di quaranta treni a settimana tra Duisburg e la Cina (https://binnenschifffahrt-online.de/2020/04/haefen-wasserstrassen/13952/in-duisburg-kommen-wieder-zuege-aus-wuhan-an/).

dentato_50pxChi conosce – per averli personalmente sperimentati o per essersi documentato – i media ufficiali della Repubblica Democratica Tedesca, nota come in Germania la comunicazione “di qualità” riguardo al virus coronarico per nulla si distingua dall’ethos di quei media, fin negli stilemi più insignificanti. Del resto ogni persona cresciuta “criticamente” nella DDR percepisce l’inossidabile Mutti – la sua mimica, le sue formulazioni nulladicenti, il suo eloquio da pedagoga che racconta storielle rassicuranti a bimbi più o meno cerebrolesi – come un inquietante riedizione degli ingessati funzionari comunisti incollati al potere negli anni della stagnazione; per non parlare della sua aura ormai pressoché intrisa di neoconfucianesimo da apparatchik –aura già genialmente tratteggiata nel 2012, pur senza esplicarne l’estremorientalismo, in Die Patin (La Padrina) di Gertrud Höhler, collaboratrice del compianto Herrausen… è solo un caso se negli ultimi anni la grande Mutti è sempre più parca di epifanie ed allocuzioni, quasi a generare intorno a sé la percezione di dimorare in una qualche Città Proibita? È solo un caso se il Gabinetto da lei retto annoveri un Ministro della Sanità dal curriculum “sanitario” pari a quello dell’omologo italico?  È solo un caso se nel Paese benedetto dalla sua presenza regni, come in Italia, il parere del solito virologo di regime – legato, fra l’altro, proprio all’ospedale che in queste settimane ha accolto ospiti scottanti? È solo un caso se in quel Paese nel giorno di Pasqua il notiziario più ascoltato della prima serata abbia intervistato per nove minuti il messia dell’umanità coronarizzata?

dentato_50pxNon amo le manifestazioni di protesta … Se, però, una manifestazione berlinese (1 Agosto) di 800000-1000000 partecipanti senza maschera – fonti affidabili, ovviamente non presenti nei media “di qualità” o in rete; ma basta guardare certe immagini senza paraocchi –, la cui stragrande parte erano persone per bene stufe ed esasperate dal dover sottostare ad un progressivo dittatorializzarsi della vita, viene bollata dalla politica e dai media come accozzaglia di soli 17-20000 (!!!) “covidioti” che mettono in pericolo tutti e tutto … se lo stesso succede quattro settimane dopo (Berlino, 29 Agosto), di fronte ad almeno 300000-400000 persone senza maschera – stavolta per i media eran, non si capisce perché, 38000 –, indebitamente assimilate ai quattro idioti neonazi che hanno cercato di strumentalizzare il tutto … se tutto questo può succedere, allora anche la Germania, evidentemente, al momento è retta da una dittatura, magari più “seria” di quella italiana – del resto fu così anche prima del ’39 –, ma, a partire da quanto si può percepire, forse ancor più radicalmente estremorientale – proprio perché meno ruspante, truce e grottesca, ossia più ammantata da toni melliflui e parole apparentemente innocui. In ogni caso: una fra le caratteristiche più correnti delle dittature comuniste è consistita nel bollare come “fascista” chiunque non quadrasse o consuonasse con certi piani, slogan, idee: proprio quello che sta accadendo in Italia e Germania durante questi mesi, in Germania in forme sempre più ridicole e patologiche durante le ultime settimane… appunto in pieno stile DDR.

dentato_50pxTroppi sono i segnali che indicano come una infezione certo da non trascurare, ma di sicuro non consistente in una peste nera – posto che sia legittimo fare certe cose anche di fronte alla peggior peste –, sia stata subito presa a pretesto per provare a costruire un dittatoriale collettivismo globale, dove stavolta lo pseudomessia non è questo o quel dittatore, ma qualche filantropo gravemente affetto da, come si dice in tedesco, Grössenwahnsinn (mania di grandezza). Non credo ad un complotto dietro l’inizio dell’infezione – …altrimenti l’app di tracciamento sarebbe stata pronta dopo cinque minuti –, ma è schiacciante l’evidenza che mostra come questa infezione sia un pretesto per tentar di distruggere ogni rapporto che meriti la qualifica di umano. E per chi sente anche Patria dell’Anima la Germania spirituale cui si è riferito Riccardo Paradisi, è immensamente doloroso percepire come la Germania “istituzionale”, ossia lo Stato tedesco, per la terza volta – dopo gli anni guglielmini e dopo l’avventura nazionalbolscevica – abbia tradito la Germania spirituale, vilmente pronandosi di fronte a dinamiche del tutto contraddittorie con lo Spirito del Geheimes Deutschland.

dentato_50pxLa Germania Occulta è stata, ancora una volta, estromessa dal palcoscenico visibile. Vedremo cosa succederà a partire da questo terzo tradimento, che dà solo ragione a chi, come Goethe e Schiller, metteva i tedeschi in guardia dal costituirsi in uno Stato nel senso moderno del termine: dal costituirsi in uno Stato che, potremmo dire, in qualche modo imitasse il modello francese, modello non per nulla reso possibile dalla sconfitta degli Staufer – a sua volta resa possibile dal vile tradimento dei più elementari principi della Cavalleria.

dentato_50pxProprio perché cosa più “seria” di altre, la Germania “istituzionale” non avrebbe dovuto essere, ancora una volta, la grande assente nel momento in cui si tratta di affermare senza condizioni quella Dignitas che Pico aveva indicato come centro di una vita autenticamente umana: quella Menschenwürde che fonda la Costituzione della Germania postnazionalbolscevica.

dentato_50pxAncora una volta la Germania “istituzionale” è la grande assente nel momento in cui lo Spirito dell’Europa è minacciato, in modo mai così drammatico come nel nostro presente. Per l’ennesima volta, dunque, la Germania Occulta dovrà manifestarsi nonostante uno Stato che mai è riuscito ad essere autentico Centro, oltre ogni tentazione estremoccidentalorientale.

 

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  1. La spiritualità profondamente tedesca, per il suo esser centro dell’unica Europa possibile, ossia quella che accoglie l’ecumene nella luce di gloria di Federico II, non potrà riprendere il suo legittimo centro imperiale se le nazioni tedesche non si libereranno dalle pastoie di quell’ordo-liberismo che sta strangolando l’anima mediterranea di tale unico possibile impero.