Il Cuore sorridente dell’Europa

Untersberg. Montagna inviolabile e sovrana

Il 20 Ottobre 2020 è giorno di Soglia per chiunque abbia una percezione anche solo minima delle dinamiche che possono configurare il Destino dell’Europa: per la prima volta da quando siamo immersi nella “seconda ondata” dell’infezione più tremenda della storia, ad una regione è stato imposto un lockdown – sebbene la laida ipocrisia d’una politica ormai priva d’ogni senso e senno non osi nemmeno chiamarlo con tale nome.

dentato_50pxLa regione di cui stiamo parlarndo è il Berchtesgadener Land. I numeri di positivi sono, pare – i politici che hanno preso certe decisioni non sanno spiegare come –, schizzati verso vette ineguagliate in tutta la Germania; non risulta, comunque, che gli ospedali trabocchino di malati. Mai regione poteva essere più simbolica riguardo alla sfrontata sfida che viene da chi vuole sinizzare l’Europa. Il Berchtesgadener Land è, infatti, la regione nella quale si erge l’Untersberg, che – come scrissi durante la “prima ondata” – non pochi percepiscono come il Cuore eterico d’Europa.

dentato_50pxMontagna sacra, l’Untersberg, arcanamente ammantata da innumeri saghe, cosmo costellato da innocenti e mariane chiesette barocche nate su antichi “centri di Forza” – il più “potente” di essi marcato da un tiglio a pochi metri dalla chiesetta di Maria Ettenberg … albero che affiora dall’ombelico di una potente dea celtica. Montagna serena e rassicurante, l’Untersberg, ma severamente implacabile con chi osi ignorarne l’inviolabilità. Montagna che – lo si vede chiaramente passandole accanto presso Hallein, luogo della chiesa dove venne eseguita per la prima volta Stille Nacht – eroicamente fronteggia il Watzmann, la montagna legata alle potenze che nutrirono il Nido dell’Aquila: Cuore di Forze di Luce che regale si erge a schermare le influenze di poteri che vogliono oscurare il Calore e la Luce dell’Io; e che non a caso non fu sfiorato, e tanto meno infettato dalla bestia rintanata in quel grottesco niducolo.

dentato_50pxSecondo un’arcana saga l’Untersberg sarà teatro della battaglia finale fra il Bene e il male, luogo dell’Apocalisse che scinderà gli spiriti, per aprire la Soglia ad un Cosmo governato dal Calore e dalla Luce dell’Io. Mai come in questo momento è apocalittico Simbolo l’Untersberg che fronteggia il Watzmann, e mai come in questo momento è chiaro da quale parte voglia stare la politica che ha osato prendere certe decisioni – basta guardare senza pregiudizi le grottesche fisiognomiche di certi Landespräsidenten, malignamente caricaturali come il diavolo del Kasperletheater.

dentato_50pxLa politica che ha deciso il lockdown del Berchtesgadener Land si è, con questa decisione, ormai smascherata davanti agli occhi di chiunque sappia percepire: dietro la maschera le medesime forze che costruirono il Nido dell’Aquila, stavolta cavalcanti la vigliacca paura della morte che ormai ammorba troppe anime incarnate in forma umana, incapaci di capire che certi svilimenti della dignità umana non sono giustificabili nemmeno davanti alla peggiore fra le pesti. Hanno osato, di nuovo, quelle forze, tentare di annidarsi dove sorge il Cuore eterico dell’Europa, complice un Governo federale che ormai sempre più sinistramente riinscena la dittatura comunista – seguito da troppi zelanti politici, come quelli di Essen, che hanno messo a disposizione dei cittadini moduli per denunciare chi non rispetta le misure igieniche.

dentato_50pxL’Untersberg continua ad ergersi sereno e sovrano, come un volto, come un Cuore sorridente – perché certo della vittoria – di fronte all’ennesimo, grottesco attacco del drago: anche stavolta le forze del drago nulla potranno contro il Cuore dell’Europa.

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