Arsenij Tarkovskij – Prima che cadano le foglie

Se ne sono andati via tutti. Come ricordo è rimasto / lo smarrimento del giallo fogliame fuori della finestra,/ ecco che mi è rimasto un nonnulla/ del fruscio dell’autunno nella mia casa.// L’estate è caduta come un ago freddo/ dalla mano indolenzita del silenzio/ e s’è smarrita chissà dove nel buio fitto oltre lo scaffale,/ oltre l’intonaco della parete sorcina.// Se facessimo i conti non avrei diritto/ nemmeno a questo incendio fuori la finestra./ Si sta, è vero, ancora sparpagliando la ghiaia/sotto il suo cauto tacco.// Là, nella trepida quiete dell’oltre finestra,/ fuori della mia vita e della mia dimora,/vestita di giallo, e d’azzurro, e di rosso, a che le serve/ la mia memoria? A che le serve la mia memoria?

 

dentato_50px[Arsenij Tarkovskij, Prima che cadano le foglie, da Stelle tardive II, Giometti & Antonello, 2020]

COMMENTA

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *